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Social Recruiter: in arrivo il nuovo LinkedIn. Oppure no.

Hire, la nuova piattaforma di social recruiting targata Google

“Google sfida Linkedin”.

Questo il titolo di praticamente tutti gli articoli italiani che hanno parlato di Hire, la nuova piattaforma in fase di sperimentazione a Mountain View. Hire sembra ampliare ulteriormente l’ecosistema di soluzioni a disposizione del Social Recruiter. Se il richiamo al social network fondato da Reid Hoffman è inevitabile, quale sia davvero il posizionamento del nuovo prodotto di Big G è meno scontato. Fosse altro che perché ad oggi il sito https://hire.withgoogle.com/ ha live la sola homepage (anche se qualche screenshot è disponibile sul sito Crunchbase).

Alcuni commentatori ritengono possa essere il primo passo per lo sviluppo di una job board, ovvero di una bacheca di annunci a disposizione delle aziende alla ricerca di personale. Altri analisti intravedono la possibile nascita di un nuovo ATS (application tracking system), ovvero un sistema di tracciamento delle candidature utile per chi opera nelle Risorse Umane. Altri ancora prevedono l’arrivo di un vero e proprio ecosistema professionale dedicato al recruiting. Prevalgono quindi ipotesi di soluzioni prettamente enterprise/B2B, vale a dire dedicate ai datori di lavoro, più che alle persone che cercano un impiego. Certo è, come in ogni forma di mediazione, che a beneficiarne potrebbero essere anche queste ultime, con un nuovo player nell’arena del recruiting digitale.

Lo scenario della ricerca di lavoro online aveva già subito importanti cambiamenti negli ultimi 12 mesi. Nell’ultimo anno infatti le acquisizioni più importanti (Randstad-Monster, Microsoft-LinkedIn, Recruit Holdings – Simply Hired) hanno completamente ridisegnato il settore: lo stesso Facebook ha da poco compiuto i primi passi in questo ambito attraverso dei tab di condivisione delle offerte dalle pagine aziende, ad oggi solo in Nord America.

Quali implicazioni per il mondo delle Social HR?

L’ingresso del motore di ricerca nel mondo delle risorse umane potrebbe avere conseguenze significative sul modo di scrivere gli annunci, sulle strategie di employer branding, sui meccanismi più specifici di matching, per non parlare ovviamente della SEO, sia per l’indicizzazione delle offerte proprietarie sia per quelle dei competitor. Alphabet ha già rispedito al mittente i timori su possibili invasioni della privacy – pensiamo del resto a cosa succederebbe se Google condividesse la cronologia dei siti visitati da un candidato.

Hire è un progetto pilota che coinvolge alcune aziende e che – per ora – non prevede alcuna dimensione prettamente social o editoriale.

Il termine di paragone con LinkedIn, quindi, non sembra al momento del tutto calzante.

Continueremo a tenervi aggiornati; per tutto il resto, c’è il freschissimo “Social Recruiter. Strategie e strumenti digitali per i professionisti HR”.

 

Anna Martini e Silvia Zanella
L'Autore
Anna Martini e Silvia Zanella, autrici di #SocialRecruiter. Strategie e strumenti digitali per i professionisti HR. Anna Martini Dal 2001 nelle Risorse Umane, oggi Digital HR Manager & Personal Branding Strategist presso il Gruppo Lavorint. Twitter: @_AnnaMartini Silvia Zanella Da sempre nel digital marketing per le più grandi aziende di Risorse Umane, da Jobpilot a Monster, da Xing a The Adecco Group. Twitter: @silviazanella_