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Tre parole (e una nuvola) per descrivere il SAS Forum Milan 2019

I mondi dei libri e degli eventi professionali, sotto certi aspetti si somigliano molto.

Per esempio, così come per i libri, di eventi ce ne sono tanti. Sul digitale, l’innovazione e gli analytics, poi!

Così come per i libri sul digitale, viviamo immersi in eventi sul digitale: basta fare una rapida ricerca su piattaforme come Eventbrite.

Se parliamo però di eventi belli e interessanti, così come per i libri belli e interessanti, il gioco si fa più duro e molti partecipanti decidono di auto-eliminarsi.

E se sui libri non posso esprimermi – come direttore della Collana #Professioni Digitali, sarei parziale 😉 – sugli eventi non ho ombra di dubbio: il SAS Forum Milan è un evento molto bello.

  • è bello, perché è popolato. Non capita tutti i giorni di vedere raccolte migliaia di persone a Milano Congressi, da tutta Italia e da tutto il mondo.
  • è bello, perché è popolato di professionisti. Appena arrivati, la prima sensazione è quella buona: l’audience dell’evento è di grande qualità, composta da professionisi – consulenti, leader di pensiero, persone di azienda, imprenditori, startupper, brillanti talenti universitari – di contenuto, con cui è un piacere fare networking.
  • è bello, perché è una sorpresa. La cosa che forse amo di più del SAS Forum Milan, e che mi porta a esserne un frequentatore abituale, è che non sai mai cosa aspettarti. L’organizzazione dell’evento è infatti guidata da una direzione creativa e di comunicazione che trova sempre il modo di sorprendere il pubblico. Quest’anno con un’orchestra – chi meglio di questa per dare vita al claim dell’edizione 2019 ‘Orchestrate Your Analytics Journey’?, il Business Philosopher Anders Indset (una persona con cui certo non ci si annoia) e gli Inside Forum, i verticali dedicati ai nuovi paradigmi della Trasformazione Digitali che per tutto il pomeriggio hanno ingaggiato i pubblici. Personalmente, ho partecipato all’Inside Forum sul data-driven marketing.

Insomma, il SAS Forum Milan ormai è un appuntamento fisso per tutti gli interessati alla Trasformazione Digitale che sta rivoluzionando aziende, brand e organizzazioni.

A proposito di aziende: sul palco, oltre a Marco Icardi – Regional VP & CEO SAS Italy – si sono succeduti gli Amministratori Delegati e i Top Manager di eccellenze come BANCOMAT, Cattolica Assicurazioni, Yolo Group, BNL (Gruppo BNP Paribas), Volkswagen Group Italia, Policlinico Gemelli IRCCS, UnipolSai, Vodafone, Intesa Sanpaolo, Snam, UBI Banca, UniCredit Bank.

In particolare, ci sono 3 keyword tra tutte quelle che ho sentito su cui vorrei soffermarmi spendendo qualche riga. Sì, perché sono keyword che non avevo mai sentito. Almeno, non le avevo mai sentite calate sul mondo dei dati e delle analitiche.

Keyword #1: Data Design

Appena l’ho sentita, ho pensato solo a una cosa: #wow. Sono stato abituato a percepire mondo del dato e del design come opposti, contrari, lontani e indifferenti l’uno dell’altro. In realtà, non è così. Perché senza il corretto disegno della data strategy più opportuna, le aziende non possono evolvere. E senza il dato, il design è semplice gesto creativo.

Keyword #2: Immaginazione

Se pensi che gli analytics renderanno il mondo del tutto automatizzato, ti sbagli. Al contrario, renderanno sempre più centrale e fondamentale il ruolo dell’essere umano. Questa è una sintesi delle parole iniziali dette dal Professore dell’Università Bocconi Armando Cirrincione al SAS Forum Milan 2019. Questa è anche la grande sfida dell’umanità: sì perché tutti noi, crescendo, perdiamo di immaginazione. Ovvero la capacità di connettere i puntini, ottenendo significato. Al contrario, oggi gli algoritmi ci aiutano tanto: ma siamo sempre noi che dobbiamo e dovremo sempre attrbuire nuovo significato.

Keyword #3: Felicità

Se ‘dati’ e ‘immaginazione’ ti sembravano due parole distanti, immagino lo shock nel leggere ‘felicità’. Una keyword utilizzata da Francesco Minelli, Direttore Marketing di Cattolica Assicurazioni. Dobbiamo entrare e perderci nel dato. Raggiungere il flow, farci prendere per produrre una campagna o un prodotto. Solo così smettiamo di annoiarci sul lavoro e iniziamo ad essere (professionalmente) felici. Ti ha convinto? A me, sì.

Ma queste, appunto, sono solo tre parole.

Ne ho ascoltate molte altre e ho deciso di riassumertele così: in una nuvola di senso e di parole.

Che dici, ti ho convinto? Ci vediamo al SAS Forum 2020. Ma, intanto, sentiamoci su Twitter.

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Alberto Maestri
L'Autore
Alberto Maestri Direttore della collana Professioni digitali. Laureato in Marketing e Strategia a Reggio Emilia e diplomato in Digital Marketing all'IDM di Londra, ha studiato e lavorato anche a Parigi. È stato uno dei 25 partecipanti worldwide al Weave The Future Project, organizzato dal Gruppo Marzotto, e ha fatto parte del team organizzativo del TEDx Reggio Emilia. Responsabile della sezione Tech di Ninja Marketing, lavora oggi come Senior Consultant in OpenKnowledge su progetti di customer engagement e innovazione. Docente per università e scuole di formazione innovativa, negli ultimi anni ha scritto centinaia di articoli cartacei (Harvard Business Review, L'Impresa, MarkUp) e online sul tema del social business e del digital marketing. Ha pubblicato come co-autore i manuali "Giochi da Prendere sul Serio" (FrancoAngeli, 2015), "Content Evolution" (FrancoAngeli, 2015), “Digital Content Marketing” (Anteprima Edizioni, ripubblicato nel 2015 da Il Sole 24 Ore) e un ebook, “Content Reloaded” (40k Unofficial, diffuso anche come contenuto digitale durante l’Internet Festival 2013). hello.albertomaestri[at]gmail.com - Twitter: @albertomaestri - I suoi articoli su questo blog