default-logo

#DataScientist… un anno dopo


Quando ormai un anno e mezzo fa Alberto Maestri mi chiese se fossi interessato, in qualità di autore, a far parte del suo progetto “Professioni digitali” con FrancoAngeli, mi sembrò un bel segnale. Era da tempo che riflettevo sulla possibilità di scrivere un libro. E non ci è voluto molto per mettere a fuoco il tema: professioni emergenti, importanti, di un futuro che è già presente.

Il Data Scientist, figura “mitologica” ma anche molto concreta. Un mestiere sexy, come ci ha tenuto a svelarci Tom Davenport in un suo famoso pezzo su Harvard Business Review. Ancora in fase di evoluzione, la professione del Data Scientist sta prendendo sempre più corpo anche in Italia, grazie anche al lavoro costante di comunicazione e di divulgazione che un sempre maggior numero di persone svolge con passione.

Alberto, Misa e Francesca, Angelo e Stefano. Un team di professionisti, e di amici. Anche grazie a questi amici il progetto del mio libro ha preso corpo con una personalità chiara e precisa. Da un lato, una guida per chi voglia intraprendere questa professione, dall’altra un contributo per i manager che siano intenzionati ad accogliere nella propria organizzazione un professionista che in prima istanza è un ricercatore ed uno sperimentatore, che necessita di gradi di libertà diversi e più ampi rispetto ad altri ruoli.

E un libro che da subito è stato pensato anche come un contenitore che potesse accogliere punti di vista diversi e liberi: Andrea, Cosimo, David, Luca, Michele, Piero hanno dato un contributo importante all’autorevolezza di questo volume. E Marco lo ha introdotto e presentato dando il suo punto di vista concreto e sostanziale: la sfida per la crescita del Sistema Italia passa anche attraverso la capacità di mettere a valore i dati, con visione strategica e solida capacità di execution.

Le iniziative sul tema della Data Science che, in Italia come all’estero, via via si sono susseguite e si stanno susseguendo, confermano la rilevanza che questo tema ricopre. Una delle professioni più ricercate e una professione che deve fare i conti con uno shortage che viene da lontano.

LEGGI ANCHE: Frammenti di #DataScientist, a un mese dal #SASForumMilan 2017

Competenze e skill, ma anche attitudine e caratteristiche personali, sono sempre meglio delineate e sempre più troviamo coerenza e consistenza nelle aspettative che le aziende ripongono in questa figura professionale e che richiedono sul mercato.

E poi presentazioni, eventi, tavole rotonde, incontri… In tutti i partecipanti il bisogno di capire, di avere conferme e indicazioni concrete per avviare progetti e vedere risultati: il Data Scientist è una figura professionale che dà estrema concretezza ai contributi che può portare all’innovazione e alla competitività delle aziende.

Ecco, è proprio questo senso di concretezza il messaggio principale che ad un anno di distanza mi sento di tornare a sottolineare.

Una concretezza che contraddistingue tutti i volumi di #ProfessioniDigitali, un progetto corale, attorno al quale una community in crescita di professionisti appassionati sta cercando di dare il proprio contributo tanto a chi voglia avere un proprio punto di vista informato sul mondo del lavoro di oggi e di domani, quanto a chi cerchi strumenti per dare il proprio contributo fattivo.

 

Alessandro Giaume
L'Autore
Alessandro Giaume. Autore di #DataScientist. Tra competitività e innovazione. Ha un’esperienza trentennale nel campo dell’innovazione aziendale e della tecnologia; oggi è Innovation Director in Ars et Inventio, divisione di Innovation Management del Gruppo Business Integration Partners. Twitter: @alegiaume