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Creativity Day 2017: le professioni di domani, raccontate dai protagonisti di oggi

No, non sono pazzo.

So bene di avere usato come titolo di questo articolo la headline che riassume la collana Professioni Digitali che dirigo con orgoglio. Avevamo pensato a questa breve frase prima del lancio del progetto, all’inizio del 2016, insieme a Angelo, Francesca, Misa e Stefano di FrancoAngeli. Diverse proposte avevano portato a questa soluzione linguistica finale, che aveva convinto tutti.

Perché ci aveva convinto?

Perché in poche righe condensava l’anima di un intero progetto, che nel tempo si comporrà di decine di volumi e che ha l’obiettivo di diffondere davvero la cultura digitale in Italia.


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Al Creativity Day 2017, abbiamo parlato di futuro

L’ “avere parlato” si ricollega al passato, mentre la parola “futuro” va nella direzione opposta.

Ecco perché ho scelto di riprendere la (fortunata) headline della collana per descrivere ciò che ho avuto la fortuna di vivere nell’edizione reggiana del Creativity Day 2017. 300+ persone riunite nel più importante e storico evento legato alla creatività in Italia: decine di speaker provenienti anche dal resto del mondo – penso a Paulo Rodriguez di Dropbox – hanno trattato per una giornata di lavori e professionalità del futuro.

Non solo non siamo mancati, ma ho anche avuto l’onore di partecipare su più interventi e insieme ad altri colleghi Autori della Collana.

In particolare:

  • Insieme a Francesco Gavatorta, Alessandro Giaume e Stefano Schiavo, abbiamo curato il keynote speech dell’evento. Abbiamo cercato di sfatare alcuni miti che aleggiano da tempo riguardo al pericolo che i robot e le macchine ci ruberanno il lavoro. I robot non ci ruberanno nulla, siamo noi a decidere se e quando attivarli. Al massimo, ci aiuteranno nella quotidianità o ci sostituiranno in relazione a specifiche mansioni a minore valore aggiunto. Ne abbiamo approfittato per due focus su due universi professionali di grande appeal e portata innovativa: quello del Data Scientist e il secondo del Maker. Se sei molto curioso, a questo link trovi una breve intervista YouTube sull’intervento.
  • Sempre con Francesco Gavatorta, abbiamo poi approfondito il tema del Personal Storytelling e della Customer Experience applicati alla narrazione personale e professionale del sé. Un esperimento che speriamo sia piaciuto al pubblico. La recentissima pubblicazione degli omonimi libri “Personal Storytelling” e “Customer Experience Design” ci ha aiutato non poco 😉

E ora? #Cday17 @ Milano!

Sì, ci siamo ritrovati. E divertiti.

Non parleremo anche all’edizione milanese dell’evento (18 ottobre @ Palazzo delle Stelline), ma ti consiglio di andare: parlerai davvero con i professionisti di oggi, a proposito dei lavori di domani. #cday17 #ProfessioniDigitali

 

Alberto Maestri
L'Autore
Alberto Maestri Direttore della collana Professioni digitali. Laureato in Marketing e Strategia a Reggio Emilia e diplomato in Digital Marketing all'IDM di Londra, ha studiato e lavorato anche a Parigi. È stato uno dei 25 partecipanti worldwide al Weave The Future Project, organizzato dal Gruppo Marzotto, e ha fatto parte del team organizzativo del TEDx Reggio Emilia. Responsabile della sezione Tech di Ninja Marketing, lavora oggi come Senior Consultant in OpenKnowledge su progetti di customer engagement e innovazione. Docente per università e scuole di formazione innovativa, negli ultimi anni ha scritto centinaia di articoli cartacei (Harvard Business Review, L'Impresa, MarkUp) e online sul tema del social business e del digital marketing. Ha pubblicato come co-autore i manuali "Giochi da Prendere sul Serio" (FrancoAngeli, 2015), "Content Evolution" (FrancoAngeli, 2015), “Digital Content Marketing” (Anteprima Edizioni, ripubblicato nel 2015 da Il Sole 24 Ore) e un ebook, “Content Reloaded” (40k Unofficial, diffuso anche come contenuto digitale durante l’Internet Festival 2013). hello.albertomaestri[at]gmail.com - Twitter: @albertomaestri - I suoi articoli su questo blog