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Maker: il 2017 tra Industria 4.0 e un bivio

Una visione ambivalente

Il 2017 si apre per i maker con alcuni chiari trend di mercato che si accompagnano ad auspici di natura meno tecnologica.

Se da una parte si accavallano eventi e iniziative che cercano di interpretare i diversi aspetti del grande contenitore 4.0, non bisogna dimenticare che i maker si muovono in una realtà meno caratterizzata da grandi progetti istituzionali e più orientata a un presidio e aggiornamento quotidiano. Anzi proprio questa reattività e la rapidità di diffusione delle novità nella community permette una velocità e un adeguamento che le strutture più consolidate e le istituzioni non riescono a trovare.

Un piccolo viaggio di esplorazione

Coerentemente con la raccolta delle testimonianze e dei temi indispensabili per scrivere il mio nuovo libro “Maker. Cosa cercano le aziende dagli artigiani digitali” ho provato a sondare un po’ il terreno e, attraverso le “antenne” di alcuni esperti, a individuare le parole chiave per il 2017.

Massimo Temporelli ha dalla sua un punto di vista privilegiato che quindi interpreta i trend generali e le mosse delle aziende più innovative sul mercato. Giusto partire da lì per avere un quadro completo. Massimo ha le idee davvero chiare e mi ha subito citato il “tormentone” Industria 4.0, ma declinando gli aspetti per lui più interessanti: Smart object e Internet of Things.

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Bello però anche fare un salto verso i maker che esplorano una dimensione produttiva più locale e in rapporto con aziende manifatturiere medie e piccole. Quando si parla con Riccardo Bertagnoli, l’asse si sposta verso altri temi. Innanzitutto la sostenibilità. Riccardo si chiede, e la sua domanda di certo non è peregrina, “ma tutti questi makerspace come stanno in piedi?”. Legata a questa è l’attenzione per come i maker si relazioneranno con le aziende (“i maker possono produrre valore aggiunto per le imprese?”).

Rispetto alla solita parola d’ordine 4.0, Riccardo propone invece una lettura del mondo maker sempre più connessa con la piccola produzione: l’Artigianato Digitale sembra un tema più adatto alle piccole imprese dei distretti manifatturieri

Collaborazione e impatto

Rimanendo in un ambito di maker capace di comprendere le evoluzioni della piccola e media impresa, Alberto Valente pone l’accento su collaborazione (“i maker devono iniziare a collaborare, non possono chiudersi in garage”), imprese (“i maker devono rivolgersi alle aziende e le aziende devono rivolgersi ai maker”) ed efficacia (“i maker devono smettere di giocare con le stampanti 3D e concentrarsi sul creare valore aggiunto”).

Anche Emanuele Ciccone pensa a Internet of Things come al principale argomento del 2017, lo vede svilupparsi “dall’oggetto più semplice a quello più complesso”. Ma anche Emanuele sposta poi il focus dalla tecnologia alle relazioni. Sottolinea l’importanza del concetto di Impact e, più con una speranza che con una certezza, vorrebbe che “tutti i maker progettisti, quando sviluppano il proprio progetto, tengano sempre a mente quale sarà l’impatto della propria ‘creatura’ sulla vita delle altre persone.

Un quadro di insieme per il 2017

La voce da uno dei Fab Lab più importanti in Italia, Zoe Romano, richiama le origini meno business-oriented del movimento. Ci dice che “si lavorerà molto sulla formazione, non solo tecnologica ma di life-skills”. Con i Fab Lab che sono i luoghi giusti per “attivare percorsi anche di peer education”.

Tirando le somme, si denota sempre questa ambivalenza che da una parte spinge verso una ricerca tecnologica sempre più avanzata, che vede in Internet of Things, Smart objects e in generale in Industria 4.0 il centro del prossimo sviluppo, dall’altra richiede invece una maggior concentrazione sul tema culturale, in cui la formazione evocata da Zoe, la consapevolezza dell’impatto sollevata da Emanuele e il ruolo rispetto al mondo aziendale auspicato da Riccardo e Alberto sono elementi chiave.

 

Stefano Schiavo
L'Autore
Stefano Schiavo. Autore di #Maker. Cosa cercano le aziende dagli artigiani digitali. Ha maturato nel tempo una forte esperienza come manager di importanti aziende nell’ambito manifatturiero e design ed è oggi protagonista di progetti che spaziano dal mondo maker a quello dell’innovazione nei business model di aziende e startup. Twitter: @stefanoschiavo