default-logo

Cinque parole chiave che ho imparato a SAS Analytics Experience EMEA 2018 (e tre consigli di lettura)

Analytics Experience di SAS, l’evento EMEA che quest’anno ha avuto luogo a Milano (più precisamente, al MiCo) dal 22 al 24 ottobre, è stata certamente una delle conferenze più interessanti del 2018 dedicate alla trasformazione digitale.

Migliaia di professionisti, manager, leader di pensiero si sono ritrovati per condividere le ultime innovazioni legate all’AI, alla data science, al potere degli analytics. E tra loro, c’ero anche io 🙂

Così, grazie a speaker del calibro di Oliver Schabenberger, Anders Indset e Roberto Verganti, mi sono appuntato tra le altre note anche 5 keyword che in qualche modo hanno aggiunto un tassello al mio modo di approcciare il paradigma della trasformazione digitale: sto parlando di AI Boom, Algo-decision making, Analytics Experience, Insight-driven e Telematrics Insurance. Di cosa sto parlando? Te lo spiego nelle prossime righe 🙂

AI Boom

Con il termine si intende l’esplosione dell’AI come argomento di discussione tra professionisti e non. Una vera e propria moda, che (come tutte le mode) nasconde molte insidie. Per esempio, il rischio per il termine “AI” di essere spogliato del proprio significato originario e più genuino, a favore di discorsi non sempre centrati. La sfida emersa da SAS Analytics Experience 2018 non è però quella di limitare tale parola chiave, quanto piuttosto di “instradarla” sui giusti binari di senso. Ovvero, trovare la giusta ricetta – gli speaker l’hanno definita AI recipe – capace di portare l’Artificial Intelligence ad essere una forma di Art Intelligence.

Algo-decision making

Gli algoritmi governano le nostre vite. Cito spesso il chiaro racconto fatto da Pedro Domingos in “The Master Algorithm: How the Quest for the Ultimate Learning Machine Will Remake Our World”:

«La radiosveglia scatta alle 7 del mattino, con una canzone che non avete mai sentito ma che vi piace davvero tanto. Grazie a Pandora, l’algoritmo che impara i vostri gusti musicali, è come se aveste un deejay personale. […]. Mentre fate colazione leggete il giornale: il sistema di stampa è calibrato attentamente con un algoritmo di apprendimento per evitare le striature di inchiostro. In casa la temperatura è perfetta, da quando avete installato un termostato intelligente Nest la bolletta è calata sensibilmente. State guidando, diretti/e al lavoro. […]. Per ridurre il tempo speso al volante (e lo stress) nelle ore di punta, utilizzate INRIX, un sistema di predizione del traffico.»

Stiamo chiaramente affiancando il tradizionale processo umano di decision making con dinamiche algo-ritmate. Algo-decision making, appunto. Non ci credi ancora? Sinceramente: quante canzoni del tuo Spotify hai scelto davvero tu, e quante ti sono state invece consigliate da AI e machine learning? 😉

Analytics Experience

Mi occupo di esperienza applicata al business e al marketing da alcuni anni, culminata nel 2017 con la pubblicazione insieme all’amico e collega Joseph Sassoon di “Customer Experience Design. Progettare Esperienze di Marca Memorabili sui Media Digitali”. Ecco perché, dal primo momento, il termine Analytics Experience mi ha colpito. Una parola tipica dell’emisfero destro e una seconda cara all’emisfero sinistro si incontrano, per generare qualcosa di magico, differenziante, trasformativo sia per le persone che per le organizzazioni. Non chiedevo di meglio!  Sì, perché la Customer Experience va governata, misurata, ottimizzata con adeguate soluzioni di content intelligence. Ciò si traduce in una maggiore soddisfazione per gli utenti, e in un vantaggio competitivo sostenibile per il business.

Insight-driven

L’intervento del Prof. Roberto Verganti, docente di leadership e innovation al Politecnico di Milano, è stato brillante.

Lo stesso Prof. Verganti ha ripreso alcuni concetti contenuti nel suo ultimo best seller “Overcrowded: Designing Meaningful Products in a World Awash With Ideas”, stressando l’idea che il mondo è potenzialmente pieno di innovazione e creatività. Ciò di cui scarseggiano le aziende è piuttosto l’innovazione significativa (meaningful innovation) per le persone che andranno a usarla e “viverla”. Per tale ragione, occorre passare da un approccio analytics-driven a uno insight-driven, orientato dalla purpose e capace di illuminare e indicare la retta via.

Telematrics Insurance

Fabio Sbianchi, CEO di Octo Telematics, è un imprenditore che adoro. Ha saputo creare un’azienda virtuosa e ammirata in tutto il mondo, un best place to work dove i dipendenti lavorano su innovazioni d’avanguardia senza nemmeno accorgersi del tempo passato. Sul palco, alla domanda “cosa è Octo Telematrics?”, il CEO ha risposto parlando di telematics insurance.

La telemetria (telematics) è la tecnologia che permette a un device di comunicare con e di raccogliere informazioni da una macchina. Ti lascio immaginare il potenziale per determinare e gestire il rischio sui guidatori a opera delle società di assicurazioni!

Le nuove parole (dell’Innovazione)

Sul mio tavolo, c’è un libretto che mi piace sfogliare di tanto in tanto. Si tratta dell’edizione 2018 delle Nuove Parole di Treccani, contenente (appunto) la lista di termini entrati ufficialmente nel vocabolario italiano.

Ecco, in questo articolo e grazie ad Analytics Experience 2018 organizzato da SAS ho provato a tracciare una lista di nuove parole dell’innovazione, che spero ti faranno riflettere sulla portata della trasformazione digitale per brand, persone e organizzazioni. A long – but meaningful and exciting – road ahead.

#AnalyticsX

 

Alberto Maestri
L'Autore
Alberto Maestri Direttore della collana Professioni digitali. Laureato in Marketing e Strategia a Reggio Emilia e diplomato in Digital Marketing all'IDM di Londra, ha studiato e lavorato anche a Parigi. È stato uno dei 25 partecipanti worldwide al Weave The Future Project, organizzato dal Gruppo Marzotto, e ha fatto parte del team organizzativo del TEDx Reggio Emilia. Responsabile della sezione Tech di Ninja Marketing, lavora oggi come Senior Consultant in OpenKnowledge su progetti di customer engagement e innovazione. Docente per università e scuole di formazione innovativa, negli ultimi anni ha scritto centinaia di articoli cartacei (Harvard Business Review, L'Impresa, MarkUp) e online sul tema del social business e del digital marketing. Ha pubblicato come co-autore i manuali "Giochi da Prendere sul Serio" (FrancoAngeli, 2015), "Content Evolution" (FrancoAngeli, 2015), “Digital Content Marketing” (Anteprima Edizioni, ripubblicato nel 2015 da Il Sole 24 Ore) e un ebook, “Content Reloaded” (40k Unofficial, diffuso anche come contenuto digitale durante l’Internet Festival 2013). hello.albertomaestri[at]gmail.com - Twitter: @albertomaestri - I suoi articoli su questo blog