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Il segreto del Digital Entrepreneur che vuole cambiare il mondo? Condividere la propria Idea

Quando si parla di Digital Entrepreneur si fa di solito riferimento a un imprenditore che ha avviato un business che ha nel digitale il suo principale ambito di riferimento, in termini di prodotto e/o mercato. In molti casi questa definizione si sovrappone a quella di Tech Entrepreneur, focalizzandosi sulla centralità della tecnologia nella realizzazione e nelle caratteristiche del prodotto.

Cosa si intende esattamente per Entrepreneur?

In generale potremmo definirlo come una persona in grado di organizzare e gestire un’azienda accollandosi i rischi ad essa connessi. Ad ascoltare le dichiarazioni di diversi imprenditori di successo l’obiettivo comune sembra essere quello di cambiare il mondo con la propria azienda o comunque di apportare significativi cambiamenti attraverso i prodotti da questa realizzati.

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L’elevator pitch, strumento indispensabile nel toolkit del Digital Entrepreneur

L’elevator pitch è lo strumento fondamentale a disposizione del Digital Entrepreneur per generare interesse intorno al proprio business. L’obiettivo, in un lasso di tempo di norma piuttosto breve, non è infatti raccontare tutto ma fornire le informazioni essenziali per favorire un successivo approfondimento.
Gli elementi essenziali di un elevator pitch includono non solo la descrizione del prodotto o servizio e del tipo di problema che quest’ultimo va a risolvere, ma anche una descrizione del mercato di riferimento, del modello di business, delle metriche di crescita previste, del team e naturalmente della vision.
L’elevator pitch è senza dubbio uno degli elementi che tenderanno a cambiare ed evolversi più spesso nella vita di una startup, parallelamente alla sua crescita, ma costruisce anche il banco di prova dell’idea del Digital Entrepreneur.

Sharing, is caring!

D’altra parte, la storia delle startup che operano in ambito digitale insegna che la condivisione delle idee non è solo utile ma anche necessaria, in molti casi, all’avvio del business stesso: come si pretende di raccogliere fondi se non si vuole parlare della propria idea? Soprattutto, un Digital Entrepreneur che si rifiuti di parlare della propria idea per timore che questa venga rubata, sottovaluta l’importanza dell’execution.

Certo, in alcuni casi è necessario proteggersi con degli NDA – non-disclosure agreement – dei contratti tra due o più parti che vincolano la confidenzialità delle informazioni scambiate, ma non è plausibile pensare di chiedere la firma di un NDA a chiunque chieda di cosa si occupi una startup.

Non basta ascoltare un pitch per ricreare una startup.

 

Emanuela Zaccone
L'Autore
Emanuela Zaccone. Autrice di #DigitalEntrepreneur. Principi, pratiche e competenze per la propria startup. Co-founder e Marketing Manager di TOK.tv, il social network per gli appassionati di sport con quartier generale in Silicon Valley. Ha un’esperienza decennale in ambito social media strategy e analysis, oltre che imprenditoriale e di mentorship per diverse startup. Nel 2011 ha conseguito un dottorato di ricerca tra Bologna e Nottingham con una tesi dedicata al social media marketing e al second screen. Docente per aziende e università, scrive di tecnologia, social media e social TV per Digitalic, Wired e Nòva - Il Sole 24 Ore. Twitter: @zatomas