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Dal CIBUS 2018, un’occasione di riflessione: come si racconta il Cibo, oggi?

Agli inizi degli anni duemila l’autostrada Parma-La Spezia era una tratta che ben conoscevo.

Da qualche anno lavoravo nell’ambito della comunicazione online e alcuni dei clienti che seguivo nel settore agro-alimentare erano proprio della zona parmense. Un appuntamento fisso era proprio quel CIBUS, il Salone Internazionale dell’Alimentazione, che proprio oggi prende il via per la sua diciannovesima edizione.

Se guardo indietro partendo da quegli anni fino ad arrivare ad oggi, la modalità con la quale il cibo oggi si racconta è completamente cambiata. In poco più di una quindicina d’anni si sono verificati una serie di cambiamenti radicali, di natura e d’impatto differenti. Talent televisivi culinari hanno ufficialmente decretato che siamo un popolo di provetti chef, oltre che di santi, poeti e navigatori. Per le scelte ai ristoranti ci si affida non più alle stelle di gloriose guide, ma alle recensioni online. L’invasione digitale ci ha portato ad immortalare in uno scatto, per poi condividere, ciò che mangiamo. Ma non solo. Nel frattempo nuove forme di consapevolezza attorno al cibo si sono sviluppate. Slow food. Il km 0. Il Bio. In questo scenario si sono sviluppati nuove forme distributive come Eataly, uno straordinario evento mediatico come l’Expo di Milano dove il tema conduttore era proprio il cibo e proprio da esso uno spin-off interessante come FICO, il parco agroalimentare più grande del mondo.

In tutto ciò, come si racconta oggi il Cibo?

Ad aiutarmi nel dare una risposta che abbia un senso, in questo tourbillon, mi vengono in aiuto Paolo e Beppe, che non sono i protagonisti di una canzone, ma piuttosto due straordinarie persone che prima ancora di raccontare ciò che fanno sono concentrati nel farlo bene. Paolo Bertelli è il titolare di un salumificio situato in un luogo dall’antico fascino che solo l’Italia può regalare. Il paese si chiama Montagnana, è situato nella provincia padovana, ma è pure a due passi da quella veronese. Fuori dalle storiche mura di questa città si trova il laboratorio e lo spaccio del salumificio Bertelli. Arrivati qui chiedete di Paolo Bertelli, perché da lì e con lui sarete catapultati in una straordinaria storia fatta di passione, qualità delle materie prime e straordinaria attenzione per ciò che si fa.

Contestualmente a circa 150 chilometri di distanza da Paolo, a Collalto di Susegana, sulle colline del Prosecco, c’è Beppe Lucchetta. Anche lui di passione ne ha da vendere, tant’è che ha mollato tutto ciò che faceva prima per dedicarsi alla sua vigna. Ed è in questo luogo, dove le stagioni si possono ancora apprezzare per i colori che la natura regala, che lui in maniera caparbia e con un sogno da realizzare sta producendo Nasi Rossi, un vino da assaggiare per poi essere raccontato.

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Cosa hanno Paolo e Beppe in comune? Quello che a mio avviso potremmo sintetizzare nelle tre regole fondamentali del racconto di questo settore oggi, che sono:

  1. Il prodotto. Prima di iniziare a raccontarlo, Paolo e Beppe mettono tutto il loro impegno nel realizzare il miglior prodotto possibile.
  2. Un uso dei Social coerente con ciò che sono. Raccontano quello che c’è dietro al prodotto. L’impegno. La passione. La qualità alla base dei loro differenti processi produttivi.
  3. Lo storytelling live. Il punto di forza di entrambi è quello però di riuscire a portare fan e follower a visitarli. Perché è proprio qui che riescono a fare la vera differenza. Chi va da loro viene rapito dal racconto di ciò che fanno. Un racconto che termina con la degustazione. E una volta che vengono degustati i loro prodotti non ci si può che innamorarsene. Far propria la loro storia e raccontarla ad altri. Proprio quello che è capitato anche a me.

 

E che il CIBUS 2018 abbia inizio!

 

Andrea Bettini
L'Autore
Andrea Bettini, autore di #PersonalStorytelling. Costruire narrazioni di Sé efficaci. Storytelling Specialist e Co-founder di Strategike. Accompagna le aziende nell'applicazione di processi narrativi alle loro diverse funzioni aziendali. Autore di format narrativi per differenti media ed ideatore del progetto cross-mediale "Il mecenate d'anime". È contributor per Che futuro! Lunario dell'Innovazione e Corriere Innovazione e curatore del blog "To Be Continued" dedicato al Corporate Storytelling su Nòva - Il Sole 24 Ore. Autore per i nostri tipi di Non siamo mica la Coca-Cola, ma abbiamo una bella storia da raccontare (2015). Twitter: @ILBETTA