Tutte le caratteristiche, le evoluzioni e le potenzialità del sistema Blockchain

Negli ultimi 12-18 mesi i termini blockchain e distributed ledgers hanno prepotentemente preso la ribalta all’interno del novero delle tecnologie reputate di poter più significativamente rivoluzionare i servizi finanziari e non nel prossimo futuro. Oltre 1 miliardi di dollari sono stati investiti nell’ultimo anno su questa tecnologia, e non c’e’ dibattito sull’innovazione finanziaria (e ormai non solo) dove non se ne parli. Ma cosa è effettivamente una blockchain, e perché c’è tanto interesse?

Innanzitutto la Blockchain – la categoria più generica dei distributed ledgers – è ciò che sta dietro al Bitcoin e alle criptocurrencies. Il Bitcoin nasce operativamente nel 2009, per cui si tratta di una tecnologia giovane ma non giovanissima, ha già 7 anni di vita nei quali si sono provate concretamente sul capo le sue caratteristiche principali. Cerchiamo di analizzarle, mettendo da parte il glamour tipico del Bitcoin e guardando a cosa effettivamente stiamo trattando.

Volendo essere sintetici, una blockchain può essere definita un diffuso registro pubblico, un database permanente, nel caso dei Bitcoin di tutte le transazioni in Bitcoin che sono state eseguite, che opera attraverso un network di blocchi (blocks, i ledger, da cui la parola blockchain e la definizione di distributed ledger) legati tra di loro in ordine lineare e cronologico.

Attenzione: le transazioni possono riguardare qualsiasi asset, qualsiasi diritto o contenitore di valore e informazione, non solo le criptovalute come il Bitocoin.

Questa costruzione rende il database, la blockchain, sicuro ed affidabile, in quanto l’informazione è presente in tutti i nodi, i server distribuiti della catena, e quindi “trustable”, cioè affidabile (non modificabile né cancellabile). Ed espandibile dal mondo delle criptomonete ad altri utilizzi.

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